Avvio «fishless»: come dosare l'ammoniaca
Aggiornato il 25 agosto 2026 · lettura ~6 min
Nell'avvio fishless si fa crescere la colonia batterica dosando ammoniaca pura invece di usare dei pesci come fonte di scarti. Si porta l'ammoniaca a 1-2 ppm, si rabbocca quando scende e si considera finito il ciclo quando in 24 ore la vasca smaltisce 2 ppm di ammoniaca lasciando 0 di nitriti.
Per far crescere i batteri che depurano l'acquario serve ammoniaca. Il modo tradizionale di procurarla è mettere in vasca qualche pesce «robusto» e lasciare che la produca lui: funziona, ma quei pesci passano da tre a sei settimane in acqua che li danneggia, e alcuni non arrivano alla fine.
L'avvio fishless fa la stessa cosa senza animali: l'ammoniaca la si dosa da un flacone. È più lento da capire e più veloce da eseguire, si controlla esattamente quanto cibo hanno i batteri, e alla fine si ottiene una vasca che regge un carico noto invece di sperare che lo regga.
Cosa serve
- Ammoniaca pura in soluzione acquosa, senza tensioattivi, senza profumi, senza coloranti. In pratica: ammoniaca per uso tecnico, o un prodotto pensato per gli acquari. Sull'etichetta serve la concentrazione (spesso 5%, 10% o 24-25%): senza quel numero non si può calcolare la dose. Se agitando fa schiuma, contiene tensioattivi e non va usata.
- Test di ammoniaca e nitriti a gocce. Le strisce reattive non hanno la sensibilità che serve qui.
- Un test di nitrati, per la conferma finale.
- Una siringa graduata da 1 o 5 ml: le dosi in gioco sono piccole.
- Un biocondizionatore per il cloro dell'acqua di rubinetto, e il filtro acceso dal primo giorno.
Non servono pesci, non servono piante (aiutano, ma assorbendo ammoniaca rendono le misure più difficili da leggere), e non serve la luce: si può tenere la vasca al buio per tutta la durata, cosa che tra l'altro tiene lontane le alghe.
Il calcolo della dose
Il conto è più semplice di quanto sembri. Un ppm è un milligrammo per litro, quindi:
mg di ammoniaca necessari = ppm desiderati × litri della vasca
mg di ammoniaca per ml = (concentrazione % / 100) × 900
ml da dosare = mg necessari / mg per ml
Il 900 è la massa di un millilitro di soluzione in milligrammi (densità ~0,9 g/ml). Un esempio concreto, con una soluzione al 10% in una vasca da 100 litri portata a 2 ppm:
mg necessari = 2 × 100 = 200 mg
mg per ml = 0,10 × 900 = 90 mg/ml
ml da dosare = 200 / 90 ≈ 2,2 ml
| Volume vasca | Soluzione 5% | Soluzione 10% | Soluzione 25% |
|---|---|---|---|
| 60 L | ~2,7 ml | ~1,3 ml | ~0,5 ml |
| 100 L | ~4,4 ml | ~2,2 ml | ~0,9 ml |
| 200 L | ~8,9 ml | ~4,4 ml | ~1,8 ml |
| 400 L | ~17,8 ml | ~8,9 ml | ~3,6 ml |
Le dosi in tabella portano la vasca a 2 ppm partendo da zero. Sono indicative: la concentrazione dichiarata sull'etichetta non è mai esattissima e l'ammoniaca perde titolo con il tempo. Si dosa poco meno del calcolato, si misura, e si aggiusta.
Non superare i 4-5 ppm. Concentrazioni molto alte inibiscono proprio i batteri che si vuole far crescere — in particolare quelli che mangiano i nitriti, che sono i più lenti dei due — e allungano il ciclo invece di accorciarlo. Di più non è meglio: 1-2 ppm bastano.
La procedura, passo per passo
1. Allestire e far girare. Fondo, arredi, acqua trattata, filtro e riscaldatore accesi. La temperatura conta: 25-28 °C è l'intervallo in cui i batteri nitrificanti crescono più in fretta, e tenerla in alto durante il ciclo accorcia l'attesa di giorni.
2. Dosare la prima ammoniaca, fino a 1-2 ppm. Poi misurare per verificare di essere dove si pensa di essere: è il momento in cui si scopre se il conto reggeva.
3. Misurare ammoniaca e nitriti ogni 2 giorni. Per una settimana o due non succede niente. È normale: i batteri ci sono, sono pochissimi e si stanno moltiplicando.
4. Quando l'ammoniaca inizia a scendere, rabboccarla. Il primo gruppo di batteri sta lavorando. Bisogna continuare a dargli da mangiare: ogni volta che l'ammoniaca scende sotto ~1 ppm si ridosa fino a 2. Se si smette, la colonia appena formata muore di fame.
5. Aspettare i nitriti, e aspettare che scendano. Compariranno, e saliranno molto — anche fuori scala. È la fase più lunga: il secondo gruppo di batteri cresce più lentamente del primo e può prendersi due o tre settimane. Non c'è nulla da fare tranne continuare a dosare l'ammoniaca e misurare.
6. La prova finale. Il ciclo è completo quando, dosando ammoniaca a 2 ppm, dopo 24 ore si legge 0 di ammoniaca e 0 di nitriti, con i nitrati saliti. Questo è il test che conta: dice non solo che i batteri esistono, ma che sono in numero sufficiente a smaltire un carico reale in un giorno.
7. Un grosso cambio d'acqua. Alla fine del ciclo i nitrati sono altissimi — sono il prodotto di settimane di ammoniaca dosata — e vanno riportati sotto i 25 ppm in acqua dolce, o a 1-10 ppm in un reef. Serve un cambio molto grosso, spesso il 70-90%, a volte due in giorni consecutivi. Non danneggia i batteri: vivono nelle spugne e nel fondo, non nell'acqua.
8. Inserire i pesci entro un giorno o due. Dopo il cambio d'acqua la colonia non ha più ammoniaca da mangiare. Se si lascia la vasca vuota per una settimana, una parte dei batteri muore e si torna indietro. Il fishless si chiude mettendo gli animali subito — ed è l'unico metodo che permette di inserirne diversi insieme, perché la colonia è già tarata su un carico di 2 ppm al giorno.
Quanto dura
Da 3 a 6 settimane con temperatura in alto e dosaggi regolari. Con un po' di materiale filtrante prelevato da una vasca sana e avviata si può scendere a una-due settimane: è, di nuovo, la scorciatoia più efficace che esista, perché non aggiunge batteri, li trapianta già cresciuti.
Se dopo otto settimane i nitriti sono ancora alti, i sospetti sono sempre gli stessi: acqua clorata a ogni rabbocco, temperatura troppo bassa, ammoniaca dosata troppo alta (sopra i 5 ppm), poco ossigeno, oppure un test dei nitriti scaduto — i reagenti dei nitriti sono fra i primi ad andare a male.
Gli errori tipici
- Ammoniaca con tensioattivi. Fa schiuma, resta in vasca e non si toglie facilmente. Si controlla scuotendo il flacone prima di comprarlo.
- Dosare una volta e aspettare. Senza rabbocchi la colonia cresce fin dove basta la prima dose e poi si ferma.
- Cambiare acqua durante il ciclo. Toglie il cibo ai batteri. Il cambio si fa alla fine, non durante — è il contrario di quello che si farebbe con dei pesci in vasca.
- Fidarsi del solo test di ammoniaca. Ammoniaca a zero senza aver mai visto i nitriti significa che il ciclo non è partito, non che è finito.
- Buttare l'acqua e ripartire per «rifare tutto bene». I batteri stanno nelle spugne e nel fondo: svuotare la vasca a metà ciclo azzera settimane di lavoro.
Come lo fa Gurglee
Gurglee fa il calcolo della dose al posto tuo: si inseriscono litri, ppm desiderati e concentrazione del flacone e l'app dice i millilitri, così non serve rifare la moltiplicazione ogni volta (è una funzione Premium, dentro l'avvio guidato). Il resto — riconoscere in che fase è il ciclo dallo storico delle misure, i promemoria dei controlli ogni 2-3 giorni, le tre curve di NH₃, NO₂ e NO₃ sovrapposte per vedere se sta avanzando — è nel piano gratuito e funziona offline.
Guide correlate
Il ciclo dell'azoto in acquario: cos'è e quanto dura
Cos'è il ciclo dell'azoto, quanto dura davvero e come capire quando la vasca è pronta per i primi pesci. Con i valori da controllare settimana per settimana.
Avviare un acquario d'acqua dolce: le prime 6 settimane
Cosa fare settimana per settimana in un acquario d'acqua dolce nuovo: allestimento, ciclo dei batteri, prime misure e quando inserire i primi pesci.
Ammoniaca in acquario: perché è la più pericolosa
Cos'è l'ammoniaca in acquario, perché uccide, da dove arriva e cosa fare quando il test la rileva. Con il ruolo del pH e della temperatura sulla tossicità.
Come si legge un test a gocce senza sbagliare
I test a gocce sbagliano meno di chi li legge: luce, fondo, angolo, tempi di attesa, reagenti scaduti e le trappole di ogni singolo kit.