Alghe in acquario: riconoscerle dal colore ed eliminarle

Aggiornato il 25 agosto 2026 · lettura ~6 min

Il tipo di alga dice la causa: le brune sono silicati di una vasca giovane, il verde sui vetri è luce in eccesso, le filamentose sono squilibrio fra luce e nutrienti, quelle a pennello indicano CO₂ instabile e i cianobatteri poco movimento con troppi nutrienti. Si interviene sulla causa, non sull'alga.

Le alghe in acquario non sono una malattia: sono la vasca che dice che qualcosa è in eccesso o in difetto. Toglierle a mano funziona per una settimana; capire quale alga è dice la causa, e la causa si corregge una volta sola.

Questa è una guida al riconoscimento. Ogni tipo ha un aspetto tipico, una causa tipica e un rimedio diverso — e usare il rimedio dell'una sull'altra è il modo più comune di combattere alghe per mesi.

Alghe brune, patina che si spolvera (diatomee)

Come si presentano. Velo bruno-marroncino su vetri, arredi e foglie, polveroso, che si toglie passando un dito. Compaiono nelle prime settimane di una vasca nuova.

Causa. Silicati, che l'acqua nuova porta con sé. Nelle vasche marine il riferimento è sotto 0,1 ppm di silicati, idealmente non rilevabili.

Cosa fare: niente. Sono un passaggio normale della maturazione e finiscono da sole quando il nutriente si esaurisce. Si passa un panno sui vetri e si aspetta. Chi le combatte con prodotti sta risolvendo un problema che sarebbe scomparso.

Se compaiono in una vasca matura, la causa è esterna: acqua di rubinetto ricca di silicati, o una resina antisilicati dell'osmosi esaurita.

Patina verde sui vetri

Come si presentano. Velo verde uniforme sul vetro, che torna pochi giorni dopo averlo pulito. Le piante stanno bene.

Causa. Luce in eccesso — troppe ore, troppa intensità, o luce diretta da una finestra — con nutrienti disponibili.

Cosa fare. Accorciare il fotoperiodo a 6-7 ore (una vasca non ha bisogno di più), abbassare l'intensità se la plafoniera lo consente, e allontanare la vasca dalla luce naturale diretta. La pulizia dei vetri resta manuale, e va bene così: il vetro è l'unico posto dove un'alga non dà fastidio a nessuno.

Alghe filamentose verdi

Come si presentano. Filamenti verdi, brillanti, che si aggrovigliano sulle piante e si tolgono arrotolandoli su uno spazzolino.

Causa. Squilibrio fra luce e nutrienti, in un piantumato quasi sempre luce (o CO₂) in eccesso rispetto ai nutrienti disponibili. Sono spesso il segnale di piante che non crescono: se le piante sono ferme, luce e carbonio restano lì per le alghe.

Cosa fare. Contro-intuitivo ma è la strada: non affamare la vasca. Verificare che i nitrati non siano a zero (in un piantumato 10-25 ppm vanno bene, alle piante servono) e i fosfati non siano nulli (0,5-1,5 ppm in un piantumato). Poi ridurre la luce, stabilizzare la CO₂, potare le piante per stimolarne la crescita e aumentare i cambi d'acqua per un paio di settimane. Le rimozioni manuali aiutano perché togliere biomassa toglie nutrienti immagazzinati.

Alghe a pennello / a barba (rosso-nere)

Come si presentano. Ciuffetti grigio-nerastri o rossastri, corti e duri, sui bordi delle foglie vecchie, sui legni e sulle attrezzature. Non si tolgono strofinando.

Causa. Nella maggioranza dei casi CO₂ instabile o insufficiente in una vasca piantumata, insieme a poco movimento o a un carico organico alto. Sono l'alga della vasca ben illuminata con la CO₂ che va e viene.

Cosa fare. Stabilizzare la CO₂ (con impianto, 20-30 ppm; senza, 3-8 ppm e allora si abbassa la luce), migliorare il movimento, togliere le foglie più colpite invece di curarle. Sono fra le più tenaci: le foglie vecchie con i ciuffi si tagliano, non si recuperano. Gli oggetti — decorazioni, tubi — si trattano fuori dalla vasca.

Cianobatteri (patina scivolosa, blu-verde o rosso-bruna)

Come si presentano. Non sono alghe: sono batteri fotosintetici. Fanno un velo mucillaginoso che si stacca a lembi, scivoloso, spesso con un odore paludoso, e ricopre fondo e piante soffocandole.

Causa. Poco movimento dell'acqua e nutrienti in eccesso, in genere in zone morte della vasca. In marino compaiono spesso nei primi mesi.

Cosa fare. Aspirare il velo col sifone (viene via in lembi interi), aumentare il movimento nelle zone dove si formava, e ridurre i nutrienti con cambi d'acqua e meno cibo. Un buio totale di 3 giorni — vasca coperta, luci spente — li colpisce duramente e le piante lo sopportano; i pesci digiunano senza problemi. ⚠️ Attenzione a chi promette di risolverli con antibiotici: funzionano, ma colpiscono anche i batteri del filtro, quindi vanno considerati un'ultima spiaggia con l'ammoniaca da monitorare nei giorni successivi.

Tabella riassuntiva

AspettoCos'èCausa più probabilePrima cosa da fare
Velo bruno polveroso, vasca nuovadiatomeesilicati dell'acqua nuovaaspettare
Patina verde uniforme sul vetroalghe verditroppa luce6-7 ore di luce, via dal sole
Filamenti verdi sulle piantefilamentoseluce/CO₂ in eccesso, nutrienti a zeronon affamare, ridurre la luce
Ciuffi neri o rossi duri sui bordia pennello / barbaCO₂ instabile, poco movimentostabilizzare CO₂, tagliare le foglie
Velo scivoloso a lembicianobatteripoco movimento + nutrientisifonare, più flusso, buio 3 giorni
Puntini verdi durissimi sul vetroalghe verdi puntiformiluce alta, fosfati bassiraschietto, alzare i fosfati

Le tre cose che valgono per tutte

Il fotoperiodo è la leva più economica. Sei o sette ore bastano a qualunque vasca. Le luci non si dividono in due blocchi «per far riposare le piante»: è un mito, e nel frattempo si allunga il tempo totale.

Meno cibo. Tutto ciò che finisce in vasca e non viene mangiato diventa nitrato e fosfato. È la prima leva, la più efficace e la meno praticata.

Non esiste il prodotto che risolve. Gli alghicidi funzionano per qualche settimana, poi le alghe ritornano perché la causa è ancora lì — e alcuni fanno male alle piante, alle caridine e ai batteri del filtro. Gli animali «mangia-alghe» (Otocinclus, mangia-alghe siamesi, lumache, in marino paguri e lumache) aiutano a contenere, non a risolvere, e ognuno di loro è un animale con esigenze proprie: non un attrezzo.

Una vasca senza alcuna alga non è l'obiettivo. Un velo sottile sui vetri e qualche filo sui legni sono normali in un ecosistema che funziona. Il segnale da guardare non è la presenza, è la crescita rapida: un'alga che raddoppia in una settimana sta dicendo che qualcosa è cambiato — la lampadina nuova, il fertilizzante nuovo, il cambio d'acqua saltato.

Come lo fa Gurglee

Un problema di alghe si legge sull'andamento dei nutrienti, non su una misura: Gurglee tiene i grafici di nitrati e fosfati con la banda del tipo di vasca (in un piantumato anche il limite inferiore, perché a zero le piante si fermano e le alghe vincono), e mostra l'effetto di un cambio d'acqua prima di farlo. Se serve un'opinione sul caso specifico c'è il «Dottore di vasca», che legge le misure vere di quella vasca invece di rispondere in generale, e a cui si può descrivere com'è allestita perché tenga conto di luce, CO₂ e routine.

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