Fosfati e alghe: il legame che nessuno spiega
Aggiornato il 25 agosto 2026 · lettura ~6 min
I fosfati sono il nutriente che, insieme ai nitrati, alimenta le alghe: in un reef si tengono fra 0,02 e 0,1 ppm, in un piantumato fra 0,5 e 1,5 ppm perché alle piante servono. Portarli a zero non elimina le alghe — sposta solo il fattore limitante, e in un piantumato affama le piante lasciando il campo libero.
I fosfati sono il parametro che si scopre quando le alghe non se ne vanno malgrado i nitrati bassi. E il loro legame con le alghe è vero, ma non è quello che si racconta di solito — abbassarli non è una cura, e in una vasca piantumata azzerarli è controproducente.
Cosa sono e da dove arrivano
I fosfati (PO₄³⁻) sono la forma in cui il fosforo è disponibile in acqua. Il fosforo è un nutriente essenziale: nessun organismo cresce senza, alghe e piante comprese.
In vasca arrivano da tre fonti, in ordine di quantità:
- Il cibo. È la prima e la più grossa: i mangimi secchi ne sono ricchi, e ciò che i pesci non mangiano ne rilascia di più di quello che mangiano.
- L'acqua di rubinetto. In alcune zone ne contiene, e certi acquedotti aggiungono fosfati come anticorrosivo per le tubature. Si scopre in un modo solo: facendo il test sul rubinetto.
- La decomposizione. Piante che marciscono, detriti nel fondo, un animale morto.
E c'è una fonte che sorprende sempre: certi carboni attivi e certe rocce di scarsa qualità li rilasciano. Un reef che non riesce a scendere sotto 0,3 ppm con una manutenzione impeccabile, a volte, li sta prendendo dal materiale filtrante.
I valori di riferimento
| Tipo di vasca | Riferimento | Perché |
|---|---|---|
| Reef | 0,02-0,1 ppm | i coralli soffrono presto, e le zooxantelle si sregolano |
| Acqua dolce piantumata | 0,5-1,5 ppm | alle piante servono: a zero vanno in carenza |
| Acqua dolce senza piante | sotto ~1 ppm | non c'è nulla che li consumi |
| Marino di soli pesci | sotto ~0,5 ppm | più tollerante di un reef |
La differenza fra la prima e la seconda riga è di più di un ordine di grandezza, ed è la ragione per cui i consigli trovati in giro si contraddicono: chi tiene un reef e chi tiene un piantumato stanno parlando di due problemi opposti. In un reef un fosfato a 0,5 ppm è un guasto; in un piantumato è il valore giusto.
Il legame con le alghe, per come funziona davvero
Le alghe crescono se hanno luce, carbonio e nutrienti. Il nutriente che manca per primo — il fattore limitante — è quello che ne governa la crescita: togliendo quello, si fermano.
Da qui derivano tre cose che non sono ovvie.
Il fosfato è spesso il fattore limitante, ma non sempre. In una vasca con nitrati a 40 ppm e fosfati a 0,05 ppm, sono i fosfati a tenere il freno. Aggiungerne un po' — cosa che si fa dando più cibo — fa esplodere le alghe malgrado nulla sia cambiato nei nitrati.
Portarli a zero non elimina le alghe, cambia solo quali. Molte alghe e i cianobatteri se la cavano con concentrazioni bassissime, e alcuni fissano l'azoto dall'aria. Una vasca affamata di nutrienti tende a produrre le alghe più difficili da togliere, non zero alghe.
In un piantumato è un errore netto. Le piante consumano fosfati per crescere: azzerarli le ferma, e una pianta ferma non consuma più nulla — quindi luce e carbonio restano lì per le alghe, che vincono. È il paradosso che sorprende chi fertilizza: alzare i fosfati in un piantumato affamato a volte riduce le alghe.
Il rapporto che conta è quello fra azoto e fosforo. In una vasca piantumata equilibrata si tende a un rapporto intorno a 10:1 fra nitrati e fosfati — 20 ppm di nitrati e 2 ppm di fosfati, per fare un esempio in numeri tondi. Non è una legge fisica ed è un'approssimazione grossolana, ma è un punto di partenza migliore che guardare i due valori separatamente.
Come si abbassano
Meno cibo. È la prima leva, la più efficace e la meno usata. Quello che i pesci non finiscono in due minuti è cibo di troppo.
Cambi d'acqua regolari, con acqua a fosfato basso: se il rubinetto ne contiene, si taglia con osmosi. Vale la matematica della diluizione — cambiare il 30% abbassa del 30% — con la stessa avvertenza: il valore verso cui si tende è quello dell'acqua nuova.
Sifonare il fondo, che toglie i detriti prima che si decompongano.
Resine antifosfati (idrossido di ferro granulare o allumina): funzionano, sono care e si esauriscono. ⚠️ In un reef vanno usate con cautela e a poco a poco: una caduta rapida dei fosfati fa sbiancare i coralli, che si sono adattati al valore precedente. Il principio è lo stesso del KH — la velocità del cambiamento fa più danno del valore.
Piante a crescita rapida, in acqua dolce: le galleggianti sono le più efficaci. Perché funzionino bisogna potarle e buttare la potatura, altrimenti restituiscono tutto quando marciscono.
In un reef, uno schiumatoio efficiente e — a seconda della scuola — refugium con alghe superiori, dosaggio di carbonio organico o biopellet. Sono sistemi, non prodotti: prima di aggiungerne uno vale la pena sapere quanto fosfato si sta producendo, cioè misurare.
Come si misura, e la trappola
Il test dei fosfati ha una scala molto compressa in basso, e per un reef è esattamente la zona che conta: fra 0,02 e 0,1 ppm un test da acqua dolce non distingue niente. Servono i kit a bassa scala, o un fotometro.
Seconda trappola: il colore ha bisogno di minuti per svilupparsi del tutto, e letto subito dà un valore troppo basso. Il verso sbagliato in cui sbagliare, di nuovo.
Prima di correggere, misura anche il rubinetto. Un reef che non scende sotto una certa soglia malgrado ogni accortezza sta spesso solo rimettendo dentro ciò che toglie, a ogni cambio d'acqua. È un controllo di due minuti che cambia la diagnosi.
Come lo fa Gurglee
In Gurglee i fosfati hanno la banda del tipo di vasca: in un reef 0,02-0,1 ppm, in una piantumata 0,5-1,5 ppm — quindi lo stesso valore risulta fuori banda in una vasca e in banda nell'altra, che è il punto di questa pagina. La scheda del parametro mostra l'effetto previsto di un cambio d'acqua prima di farlo, con la possibilità di dichiarare quanti fosfati contiene l'acqua nuova. E siccome un problema di alghe si legge sull'andamento e non su una misura, il grafico con la banda obiettivo dice più del numero di oggi.
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