pH in acquario: valori ideali e come correggerlo

Aggiornato il 25 agosto 2026 · lettura ~6 min

Una vasca d'acqua dolce di comunità sta bene con un pH fra 6,5 e 7,5, un reef fra 8,0 e 8,4. Il valore esatto conta meno della stabilità: correggere il pH con i prodotti «pH down» produce oscillazioni più dannose del valore sbagliato. Si lavora su KH, CO₂ e cambi d'acqua.

Il pH è il parametro di cui si parla di più e quello su cui si sbaglia di più, per un motivo semplice: è facile da misurare, quindi diventa il numero su cui si vuole intervenire, mentre è per gran parte una conseguenza di altri parametri e non una leva.

Cos'è, in due frasi

Il pH misura quanto l'acqua è acida o basica, su una scala da 0 a 14 dove 7 è il neutro. È una scala logaritmica: pH 6 è dieci volte più acido di pH 7, e cento volte più di pH 8. Questo è il motivo per cui un salto che sul foglio sembra piccolo — da 7,5 a 6,5 — è enorme per un pesce.

I valori di riferimento

Tipo di vascapH
Acqua dolce di comunità6,5-7,5
Acque tenere (discus, neon, caridine Caridina)6,0-7,0
Ciclidi dei laghi africani7,8-8,5
Reef e marino8,0-8,4
Salmastro7,5-8,2

Sono intervalli, non bersagli. La maggior parte dei pesci d'allevamento in commercio tollera un pH un po' fuori dal proprio ideale, purché sia costante; nessuno tollera bene un pH che oscilla di mezzo punto ogni pochi giorni. Fra un 7,8 stabile e un 7,0 che salta a 7,6 ogni settimana, un pesce da acqua tenera vive meglio nel primo.

Perché non si corregge direttamente

I flaconi «pH down» e «pH up» funzionano — per qualche ora. Poi il pH torna dov'era, perché in vasca c'è un tampone che lo riporta al proprio valore di equilibrio, e quel tampone è il KH.

Il KH (alcalinità, o durezza carbonatica) è la riserva di carbonati e bicarbonati dell'acqua: è ciò che assorbe gli acidi e impedisce al pH di muoversi. Con un KH di 8 dKH il pH è praticamente inamovibile; a KH 2 basta poco a spostarlo. Aggiungere acido a un'acqua con KH alto è un braccio di ferro: si consuma il tampone senza spostare il pH, finché il tampone si esaurisce e allora il pH crolla tutto in una volta. È il meccanismo del pH crash, e uccide una vasca in una notte.

Quindi la regola pratica: il pH non si corregge, si sceglie l'acqua. Chi vuole un pH basso stabile parte da un'acqua a KH basso (osmosi tagliata, torba, legni, foglie di catappa) e ce l'ha per sempre. Chi vuole un pH alto stabile tiene il KH alto. Chi ha un'acqua di rubinetto media e ci mette pesci di comunità non deve toccare niente.

Prima di correggere qualsiasi cosa, misurare il KH. Un pH «sbagliato» con un KH nella norma spesso non è un problema. Un pH giusto con un KH vicino a zero è una vasca a un passo dal crollo, anche se il numero che si guarda è quello buono.

Perché il pH cambia durante il giorno

In una vasca con piante il pH oscilla di natura, e non è un guasto. Di giorno le piante consumano CO₂ per la fotosintesi: meno CO₂ significa pH più alto. Di notte respirano e la producono: il pH scende. In un piantumato con impianto di CO₂ la differenza fra mattina e sera può essere di 0,5-1,0 punti.

Da qui due conseguenze pratiche:

Nel marino il pH scende anche per un'altra ragione: la CO₂ dell'aria della stanza. Una vasca in un locale chiuso e abitato può stare mezzo punto sotto la stessa vasca con la finestra aperta. Se il pH di un reef è basso ma KH, calcio e magnesio sono in ordine, il primo sospetto è la ventilazione della stanza.

Come si sposta il pH per davvero

Per abbassarlo, in modo stabile:

Per alzarlo, in modo stabile:

Il pH e l'ammoniaca: la combinazione da conoscere

C'è un caso in cui il pH smette di essere un parametro fra gli altri e diventa urgente: quando in vasca c'è ammoniaca. L'ammoniaca esiste in due forme in equilibrio, NH₃ (molto tossica) e NH₄⁺ (quasi innocua), e la proporzione la decide il pH: più l'acqua è alcalina, più la frazione tossica è alta.

Conseguenza pratica: con ammoniaca in vasca, non alzare il pH. Chi «sistema tutti i parametri insieme» in un'emergenza può convertire in un colpo la parte innocua in quella tossica.

Come si misura

Il test a gocce va bene ed è economico; le strisce reattive sul pH sono grossolane ma leggibili. Un pHmetro elettronico costa poco e legge i decimali, ma va tarato con le soluzioni di riferimento ogni poche settimane: uno strumento scalibrato dà tre decimali sbagliati con grande sicurezza, che è peggio di un test a gocce letto a occhio.

Tre errori frequenti: leggere il colore sotto luce artificiale (si legge alla luce del giorno, su fondo bianco); usare il test «pH alto» quando serve quello «pH basso» o viceversa, perché ogni kit copre solo una parte della scala; confrontare misure prese a ore diverse della giornata.

Come lo fa Gurglee

Gurglee segue il pH insieme al KH e alla CO₂, perché sono la stessa domanda vista da tre lati, e per ogni parametro mostra la banda di riferimento del tipo di vasca. Sul pH l'app non propone la simulazione del cambio d'acqua, e la scelta è deliberata: il pH è logaritmico e lo governano KH e CO₂, quindi una formula di diluizione darebbe un numero preciso e sbagliato — l'app scrive perché non si può stimare invece di stimare male. I grafici mostrano l'andamento con la banda obiettivo, che è il modo per distinguere l'oscillazione giorno/notte da una deriva vera.

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