Calcio, KH e magnesio nel reef: il triangolo
Aggiornato il 25 agosto 2026 · lettura ~6 min
In un reef si tengono calcio 400-450 ppm, KH 7-9 dKH e magnesio 1250-1400 ppm (circa tre volte il calcio). I tre sono legati: senza magnesio a posto, calcio e alcalinità precipitano invece di restare disciolti, quindi se non tornano in range il primo controllo è il magnesio.
I coralli duri costruiscono il proprio scheletro con carbonato di calcio. Per farlo consumano calcio e alcalinità dall'acqua, nella stessa proporzione in cui li mettono nello scheletro — quindi in un reef che cresce i due valori scendono insieme, ogni giorno, e vanno reintegrati.
Il magnesio non entra nello scheletro in quantità rilevanti, ma decide se gli altri due possono restare disciolti. È il motivo per cui si parla di un triangolo e non di tre parametri separati.
I valori di riferimento
| Parametro | Reef | Note |
|---|---|---|
| Calcio | 400-450 ppm | in acqua dolce non si misura |
| Alcalinità (KH) | 7-9 dKH | e soprattutto stabile |
| Magnesio | 1250-1400 ppm | circa 3 volte il calcio |
Il rapporto «magnesio ≈ 3 × calcio» è il modo più rapido di controllare a occhio se il triangolo è coerente: 420 ppm di calcio vogliono ~1260-1350 ppm di magnesio. Un magnesio a 1000 con il calcio a 430 è la combinazione da cui nascono metà dei problemi di dosaggio.
Perché sono legati
In acqua di mare, calcio e carbonati sono vicini al limite di solubilità: ce n'è quasi più di quanto l'acqua possa tenere disciolto. Il magnesio si intromette nella formazione dei cristalli di carbonato di calcio e li blocca sul nascere — è, in pratica, ciò che impedisce ai due di precipitare l'uno sull'altro.
Da questo derivano i tre comportamenti che sorprendono chi comincia.
Se il magnesio è basso, calcio e KH non salgono. Si dosa, si misura, e il valore è dov'era: quello che si è aggiunto è precipitato — spesso come una patina biancastra su riscaldatore, pompe e vetri. Continuare a dosare peggiora le cose. Prima il magnesio, poi gli altri due.
Alzare il KH di colpo fa precipitare il calcio. In una vasca a KH basso, dosare un tampone tutto insieme supera localmente la solubilità: l'acqua si intorbida per qualche ora («snowstorm») e il calcio scende invece di restare. Per questo il tampone si dosa diluito, lentamente e vicino a una pompa.
Consumo alto = crescita. In un reef con SPS il consumo giornaliero di calcio e alcalinità è la misura di quanto la vasca sta crescendo. Il dosaggio si tara su quel consumo, non su una dose consigliata sulla scatola.
Perché il KH conta più degli altri due
L'alcalinità è la riserva di carbonati e bicarbonati: è anche ciò che tampona il pH. Ne discende la regola più importante di questa pagina:
Un'oscillazione rapida di KH fa più danni di un valore un po' fuori. Si corregge a piccoli passi, massimo ~1 dKH al giorno. Un reef a 7 dKH stabile sta meglio di uno che oscilla fra 7,5 e 9 ogni settimana: i coralli — gli SPS in particolare — reagiscono al salto, non al valore. È lo stesso principio della salinità e della temperatura, ma qui il margine è più stretto.
Ne discende anche una cosa pratica: il KH è il parametro da misurare più spesso dei tre. In un reef popolato vale la pena guardarlo una o due volte a settimana; calcio e magnesio si muovono più lentamente e sopportano un controllo ogni una-due settimane.
Come si dosano
Il metodo Balling (o due-parti). Due soluzioni separate — una di calcio, una di alcalinità — dosate in quantità uguali, più il magnesio a parte quando serve. Vanno aggiunte in punti diversi della vasca o in momenti diversi: insieme e nello stesso posto precipitano tra loro prima di diluirsi. È il sistema più diffuso e il più controllabile.
Il reattore di calcio. Scioglie carbonato di calcio con CO₂ e reintegra calcio e alcalinità nella proporzione giusta, in automatico. Costa più all'inizio e va regolato, ma su una vasca grande è più economico e più stabile.
Il kalkwasser (idrossido di calcio). Acqua di calce usata come rabbocco: reintegra entrambi e alza il pH, che in molte vasche chiuse è basso per la CO₂ della stanza. Non basta su vasche con consumi alti e va dosato con cautela, perché ha un pH molto alto.
Il magnesio si dosa a parte, con cloruro e solfato di magnesio, e lentamente: distribuire l'integrazione su più giorni, perché serve a poco correre e un salto non è meglio.
Per i piccoli aggiustamenti in acqua dolce — e per capire l'ordine di grandezza — vale la pena sapere che circa 3 g di bicarbonato di sodio per 100 litri alzano il KH di 1 dKH. In marino il bicarbonato da solo è una misura d'emergenza, non un sistema: alza il KH senza toccare il calcio, quindi sbilancia il triangolo se usato a lungo.
Come si misura, e dove si sbaglia
Calcio, KH e magnesio si misurano con titolazioni a siringa: il risultato si legge sulla scala della siringa, non sul colore. Il che significa che un decimo di millilitro sono decine di ppm di calcio, e che la precisione è tutta nella mano.
Tre errori tipici:
- Volume del campione approssimato. Come per GH e KH in acqua dolce, il conteggio dipende dal volume esatto. La tacca, non «quasi».
- Il viraggio letto in ritardo. Si aggiunge goccia a goccia rallentando vicino al cambio di colore: chi va di fretta lo supera e legge un valore più alto.
- Confrontare due marche. Fra due kit di calcio ci possono essere 20-30 ppm di differenza sistematica. Per seguire un consumo conta usare sempre lo stesso: la variazione fra due misure è l'informazione, non il valore assoluto.
L'ordine in cui si sistema una vasca sbilanciata
- Magnesio. Se è basso, tutto il resto non si muove. Portarlo in range, lentamente.
- Alcalinità. A piccoli passi, max ~1 dKH al giorno.
- Calcio. Segue quasi da sé, e comunque si muove più lentamente.
- Solo dopo, si tara il dosaggio quotidiano sul consumo misurato.
E prima di tutto: un cambio d'acqua. Un sale di qualità porta i tre valori vicini ai riferimenti, quindi in una vasca molto sbilanciata due cambi consistenti fanno metà del lavoro senza dosare niente.
Come lo fa Gurglee
In Gurglee i tre parametri sono seguiti solo dove hanno senso: una vasca marcata come reef segue calcio, KH e magnesio, una d'acqua dolce no — così l'elenco dei parametri non si riempie di righe che non si misureranno mai. Il KH si scrive nell'unità che si ha (dKH, meq/L o ppm) e l'app converte; i grafici con la banda obiettivo servono a vedere il consumo, che è l'informazione vera in un reef, e non solo il valore di oggi. Nei calcolatori c'è la dose di bicarbonato per alzare il KH di un tot su un volume dato, col limite di 1 dKH al giorno in evidenza.
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